Segnaliamo i seguenti documenti e materiali di sicuro aiuto per potersi orientare in questo momento sul fronte dell’economia.

[1] Lettera di Draghi sul Financial Times

Segnaliamo la traduzione fatta sul Fatto Quotidiano: La pandemia del Coronavirus è una tragedia umana di proporzioni potenzialmente bibliche. Molte persone, oggi, vivono nel timore per la propria vita o sono in lutto per i propri cari. Le azioni che i governi stanno intraprendendo per scongiurare la crisi dei loro sistemi sanitari sono coraggiose e necessarie, e devono essere sostenute.

Qui è possibile scaricare la lettera Draghi Financial Times  del 25 Marzo.

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[2] Intervento di Marco Revelli sulla lettera di Draghi

“Meglio tardi che mai” verrebbe da dire a proposito dell’ormai celeberrimo intervento di Mario Draghi sul “Financial Times” del 25 marzo sotto il titolo potentissimo: We face a war against coronavirus and must mobilise accordingly. Ma cosa pensare davvero, di questo neopensionato governatore della Banca centrale europea che mette in campo un linguaggio di stampo keynesiano (il Keynes delle celeberrime considerazioni su Le conseguenze economiche della pace del 1919) dopo essere stato per decenni attento “custode dei cancelli” del credo ultraliberista egemone?

Il contributo completo in pdf è scaricabile da qui.

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[3] Commento di Emiliano Brancaccio sulla lettera di Draghi

L’ex presidente della BCE dichiara che siamo “come in guerra”, e come è sempre accaduto durante e dopo le guerre la risposta di politica economica “dovrà consistere in un aumento significativo del debito pubblico”. A suo avviso, “la perdita di reddito sostenuta dal settore privato dovrà essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici”. Draghi aggiunge che dalle finanze pubbliche bisognerà tirar fuori anche il capitale di cui le banche avranno bisogno per coprire i debiti privati divenuti inesigibili: un modo discreto per chiarire che gli Stati potrebbero esser costretti a riacquisire una parte consistente delle banche, e non solo di quelle. Per queste ragioni, “livelli di debito pubblico molto più elevati diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato”.

Qui il commento completo di Brancaccio su Draghi.

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[4] Contributo di Paolo Ferrero: i soldi per pagare

All’Italia servono almeno 100 miliardi e non possono essere soldi che debbano essere restituiti o privatizzando o facendo pagare più tasse agli italiani o svendendo il patrimonio pubblico. Bisogna avere soldi che non debbano essere restituiti e questo deve essere fatto una tantum dalla BCE che immetta 1.000 miliardi di euro UNA TANTUM per finanziare il welfare, le famiglie, le imprese e la riconversione ambientali delle produzioni in tutta Europa. Sono soldi che servono subito e che non debbono essere restituiti. Perché Draghi ha ragione a dire che il Coronavirus è come una guerra ma Draghi dice come spendere i soldi senza dire dove prenderli. Noi comunisti, gente seria, avanziamo una proposta praticabile in cui non ci perde nessuno.

Questo il link al video su Youtube.

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[5] Intervista a Brancaccio – “E’ una crisi diversa dalle altre. Keynes non basta, serve una logica di piano”

“Il coronavirus rischia di condizionare le nostre vite più e peggio di quanto fece l’aids un trentennio fa. Se vogliamo difendere le nostre conquiste e i nostri diritti di libertà, dobbiamo comprendere che siamo dinanzi a una sfida colossale, che contemporaneamente investe la sanità, la scienza e la tecnica e l’economia. Per il momento siamo lontanissimi da una presa di coscienza. I policymakers sembrano ragionare con lo sguardo rivolto all’indietro, come se non avessero il coraggio di guardare avanti e indicare soluzioni all’altezza di questa tragedia epocale”. L’economista Emiliano Brancaccio denuncia all’AntiDiplomatico l’inadeguatezza dell’azione politica di fronte agli effetti dell’epidemia e lancia un appello sul Financial Times per un “piano-anti-virus”.

Qui l’intera intervista a Brancaccio in formato pdf.

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[6] La proposta di Diem-25

DiEM25 ha presentato un Piano d’Azione contro gli effetti economici del COVID-19 basato su tre punti:

1. Emissione di 1000 miliardi di euro in Eurobond da parte della BCE

2. Erogare un Sussidio di Solidarietà Europeo di 2000 euro

3. Introdurre un Programma Europeo di Ripresa e Investimento Verdi

Questo il link al sito di Diem-25.

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[7] La BCE può finanziare un fondo sanitario europeo. Contributo di Ferrero

Gravissimo che governo e le destre non avanzino nessuna proposta chiara. Noi diciamo BCE Coronavirus. “Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Questa frase di Seneca descrive l’assenza di proposte chiare da governo e destre in Italia su come recuperare i soldi per affrontare la crisi. Non abbiamo tempo da perdere, l’Italia deve chiedere che i soldi li metta la BCE, il resto è aria fritta.

Questo il link a Youtube.

NOTA: questi documenti sono di complemento al numero 19 di Qualcosa di Sinistra.

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