Affollata assemblea pubblica sulla vertenza del caseificio Pezzana di Frossasco, in attesa dell’incontro di venerdì 18 ottobre.
Molti interventi di operai, delegati sindacali e cittadini hanno espresso la loro vicinanza ai lavoratori in una lotta giusta, che deve concludersi con il riconoscimento da parte dell’azienda del giusto inquadramento per loro.

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Riportiamo qui delle brevi note degli interventi.

SI COBAS: “Le divisioni individuali che spesso esistono nei luoghi di lavoro sono state superate. Il messaggio che sta venendo fuori è: insieme si vince. Si perde quando si è separati.
Quello che si sta chiedendo per le lavoratrici e i lavoratori del Caseificio Pezzana è il contratto degli alimentaristi che prevede circa tre euro in più all’ora. Il problema è comunque l’adeguamento dei salari al costo della vita. Il conto fatto dice che Pezzana non chiude se riconosce il salario giusto ai suoi lavoratori. Dovrà solo rinunciare ad una piccolissima parte dei suoi profitti.

25 Ottobre c’è sciopero nazionale per aumenti salariali e riduzione dell’orario di lavoro. 26 Ottobre a Roma in piazza contro il Governo attuale

Lavoratori del Caseificio: Dai colleghi di Raspini, che hanno lottato prima di noi, abbiamo preso una cosa: lo hanno fatto loro, perché non lo facciamo anche noi? Ci siamo informati, ci siamo uniti nel SI Cobas. In sei anni abbiamo cambiato quattro cooperative

Altri interventi
Raspini offre la solidarietà!

Alp Cub: caso della PMT, la cui proprietà sta vendendo proprio in queste settimane. Le uniche armi che abbiamo per fare riconoscere i nostri diritti sono rappresentate dalla lotta. Quindi siamo la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Pezzana.

Situazione della Piscina a Pinerolo: i lavoratori nelle piscine non sono assunti, sono dei collaboratori: non hanno mutua, né ferie, né maternità, non hanno il TFR. La questione non riguarda solo Pinerolo, ma è nazionale. La percezione è che siano rassegnati e che non abbiano idee chiare su come potersi muovere.

Pensionato (ex PMT):  per PMT: il pericolo è questo rimbalzo di vendite e rivendite. E anche il fatto che, andati via gli storici, il sindacato è molto ridimensionato.

Sui precari della scuola: nella scuola ci sono molte contraddizioni: per esempio quando c’è sciopero le cuoche sono messe in sciopero.

Carc Torino: Solidarietà! L’incoraggiamento è anche andare oltre la singola lotta. Oltre il caso Pezzana. Perché la condizione presentata è quella di tanti altri proletari. A Torino seguiamo le vicende dei lavoratori della movida, San Salvario: condizioni disumane dei lavoratori.

Dal pubblico: dobbiamo fare conoscere la questione ai cittadini. Sarebbe sensato fare un boicottaggio dei loro prodotti.

Aspettiamo di conoscere l’esito della trattativa di Venerdì 18 Ottobre e delle prossime azioni delle lavoratrici e dei lavoratori.

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