Ci prendiamo un po’ di tempo per pubblicare i filmati dell’incontro del 20 Settembre  “Cambiare il Sistema per non Cambiare il Clima”. Nell’attesa vi proponiamo le slide presentate dal Professor Angelo Targaglia (lo ringraziamo per averci autorizzato a divulgarle): le potete scaricare facendo click qui –> Il clima cambia – Angelo Tartaglia.pdf

Punto di non ritorno

Abbiamo anche pensato di condividere un brevissimo resoconto, delle note prese durante l’interessantissimo intervento del Professore. Sono dei rapidi “flash”:

–> L’energia solare che arriva sulla terra verrebbe normalmente riflessa verso l’atmosfera come infrarosso
–> L’atmosfera non più trasparente (a causa della presenza di CO2 e Metano), non fa passare gli infrarossi con l’effetto di scaldare l’aria
–> La riduzione di emissioni di CO2 si ha solo in periodo di crisi economica e di riduzione della produzione industriale e quindi di ricchezza economica delle famiglie che a loro volta normalmente (indirettamente) immettono CO2
–> L’energia che sostiene la nostra vita viene da petrolio, metano e carbone. Bruciando producono anidride carbonica
–> L’aumento della temperatura sconvolge i normali cicli dell’acqua e della produzione di correnti calde e fredde. Perché ci siano eventi catastrofici basta una causa piccola.
Inondazioni: non è che piove di più o di meno. È che piove tutto d’un colpo
–> C’è un grafico che mostra molto bene che se non dovessimo prendere delle decisioni politiche ora la Terra è destinata a precipitare in un avvallamento con una condizione stabile drammatica, quella dal quale il Pianeta non potrà tornare indietro
–> La soluzione è non bruciare più troppa roba
–> Emissioni vengono anche dall’agricoltura: modi sbagliati di coltivare il terreno liberano CO2. Quindi bisogna quindi controllare questi fenomeni
–> Quando si usa energia si spreca parte di essa e solo una parte si trasforma nell’energia che serve. Si fa entropia che non può essere ridotta come ritorno all’indietro. Ciò che si può fare è equilibrare i comportamenti: se produciamo e consumiamo energia cerchiamo di fermare lo spreco
–> Tutti parlano di crescita. Ma quando si cresce economicamente (nel senso dell’economia classica) crescono anche gli “inconvenienti” e crescono più velocemente! I cicli di espansione e crisi finiranno con una crisi da cui non si potrà più ripartire
–> L’economia classica prevede che la povertà possa ridursi solo se viene aumentata la ricchezza. Il problema è invece come è distribuita la ricchezza già presente. Con il tempo questa redistribuzione è sempre in diminuzione sempre più grossa è la porzione di ricchezza nelle mani dell’1% della popolazione
–> Un meccanismo nocivo è quello della competizione. Una strada da percorrere è mettere insieme le diversità, non farle competere
–> È ancora possibile una economia sostenibile? La risposta è sì! Per farlo bisogna ridurre i consumi. Come? In primo luogo bisogna
– stabilizzare la quantità di materia manipolata (materie prime)
– stabilizzare la domanda di energia, cioè non deve crescere la domanda di energia
Poi:
– ridurre il volume di materia trasformata e la domanda di energia in modo da rientrare all’interno della capacità di carico del pianeta
–> Da subito, da adesso, bisogna ridurre le emissioni di CO2 (che sicuramente non si fa passando i prossimi dieci anni a scavare un buco in una montagna)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...